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Team US F1

Monday, August 31st, 2009

Il Team US F1 è stata una scuderia automobilistica statunitense fondata nel 2009. Ottenne l’iscrizione al mondiale di Formula 1 2010, ma poi rinunciò a parteciparvi.

ORIGINI

Il Team US F1, chiamato anche US Grand Prix Engineering (abbreviato USGPE), è stato fondato dal tecnico Ken Anderson e dal giornalista Peter Windsor, ed era una squadra a carattere fortemente patriottico. Infatti il progetto prevedeva una scuderia interamente americana, sia nell’organico tecnico che amministrativo, passando per i piloti e le tecnologie utilizzate. La squadra è stata presentata il 24 febbraio 2009  sul canale televisivo Speed TV.

Il team potè beneficiare dell’esperienza dei propri fondatori, poiché Anderson ha spaziato in vari campi del motorosport, tra i quali il motocross, la Indy Racing League, la Champ Car, la Nascar ed anche la Formula 1. Inoltre fu direttore tecnico di Ligier e della Onyx sul finire degli anni ottanta.

Windsor invece è da anni uno dei più importanti giornalisti della Formula 1 ed esperto di pubbliche relazioni per le scuderie della serie. Tra i suoi impieghi più importanti si possono citare quelli per la rivista F1 Racing, l’emittente Speed TV e il ruolo di direttore sportivo del team Williams.

Tra i finanziatori della scuderia ci fu Chad Hurley, uno dei fondatori di Youtube.

LOGISTICA

La sede della USGPE si trovava nella città americana di Charlotte  ossia in North Carolina. La costruzione della sede è stata terminata nell’ottobre 2009. Ad ogni modo la squadra progettò una seconda sede, di appoggio, anche in Spagna, ad Alcañiz, nella regione dell’Aragona, presso il complesso del Motorland Aragon.

IL TENTATIVO DI PARTECIPARE AL MONDIALE

La prima vettura sarebbe dovuta andare in pista nel febbraio 2010 presso il Barber Motorsports Park, circuito dell’Alabama. Successivamente la vettura avrebbe dovuto venir testata sui circuiti europei assieme alle altre che disputeranno il mondiale 2010. Il primo pilota messo sotto contratto dalla scuderia statunitense è stato l’argentino José María López, sponsorizzato dal governo del suo paese.

Il 22 dicembre 2009 Bernie Ecclestone ha espresso dubbi sulla possibilità che questa scuderia sia al via del campionato 2010, dubbi però negati dai titolari della stessa, che anzi hanno comunicato di aver già terminato la costruzione del primo telaio.

Il 9 febbraio 2010 Jean Todt, presidente FIA, ha comunque ricordato come, col nuovo Patto della Concordia, una scuderia possa saltare tre gare senza con­seguenze economiche o sportive. Successivamente la stessa FIA ha però affermato che non verranno concesse proroghe.

Il 16 febbraio 2010 si diffonde la notizia che David Ward, dipendente della scuderia, avrebbe scritto su una pagina del celebre social network Facebook delle frasi molto dure, che metterebbero in seria discussione non soltanto la partecipazione della scuderia al campionato di Formula 1, ma perfino la serietà e la professionalità dei dirigenti Anderson e Windsor:
« La situazione è caotica. Le notizie che arrivano alla gente sono tutt’altro che vere e stiamo solo costruendo una grande bugia. Ci servirebbero altri due mesi per completare la macchina e se avessimo avuto soldi e risorse umane per completarla prima, non abbiamo avuto dirigenti capaci di prendere delle decisioni. Anche con i pagamenti delle buste paga siamo già indietro: lunedì ci hanno pagato metà mese e l’altro lunedì ci hanno promesso l’altra metà. Due terzi del personale lavora già metà di quanto previsto, ma chi può biasimarli, c’è poco da lavorare.

Non abbiamo ancora ricevuto neppure un motore dalla Cosworth, dato che gli dobbiamo circa 2,5 milioni di euro. I ragazzi che lavorano il carbonio non hanno le attrezzature che servono per realizzare il telaio, figuriamoci la macchina intera. Quello che è stato fatto fino ad ora era solo per inviarlo alla FIA per i crash test.

Povero Lopez, si è presentato qui ieri e non c’è nessuna macchina sulla quale farlo sedere. Poverino, ha esclamato <<Succede, quando i soldi arrivano in ritardo…>>. La verità è che Peter e Ken sono i due peggiori dirigenti che la F1 potesse mai avere. Si sono convinti d’essere due grandi imprenditori, quando non hanno le basi per comprendere come formare una squadra del genere, delegando le responsabilità a persone che non sanno quello che devono fare, mentre chi lo sa non è autorizzato ad aprire bocca.

Il reparto marketing ha alimentato ancora di più le bugie, perché tutto quello che avete visto è ben lontano dalla realtà. Quando Ken [Anderson] non ha potuto fare le buste paga, è andato a Daytona in cerca di gentlman drivers che gli hanno messo un mucchio di soldi in tasca, pensando di investire in qualcosa di buono e ritrovandosi con un pugno di mosche in mano.
A questo punto è tutto così triste, ma l’occasione è stata persa e gli investitori truffati. Tutto frutto di una cattiva gestione, affidata più all’ego di Ken e Peter che ad altro. Togliendo loro due, forse con gli investimenti fatti si poteva anche arriva in Spagna per i test… Questo è per una voce anonima ai dipendenti della USF1, per spiegare il malcontento dei lavoratori. »

In una conferenza stampa, tenuta il 17 febbraio 2010, si ha la conferma ufficiale che il Team US F1 potrebbe non prendere parte alla stagione 2010.

Il 20 febbraio Ken Anderson, ha affermato di aver chiesto alla FIA la possibilità di saltare i primi 4 gran premi della stagione, per esordire solo dal Gran Premio di Spagna. Ha affermato inoltre di aver saldato i debiti con i membri del suo team a fine gennaio così come ha confermato la presenza nella struttura di Peter Windsor e l’impegno di Chad Hurley tra i finanziatori.

A fine febbraio vi è stato un tentativo di Chad Hurley di accordarsi con Zoran Stefanović per una fusione tra il team statunitense e la Stefan Grand Prix, anche contro il parere di Anderson e Windsor. Stefanović ha successivamente confermato che il tentativo non è andato a buon fine. Il 28 febbraio è stato rilevato che Ken Anderson e Chad Hurley hanno chiesto alla FIA di posticipare al 2011 l’entrata nel campionato.

Il 2 marzo è stata data notizia della chiusura dello stabilimento della scuderia, ed è stato interrotto lo sviluppo della vettura per il 2010. Il giorno seguente è stata ufficializzata l’esclusione del team dal campionato 2010, anche se resta la possibilità che lo stesso si schieri nel 2011.

Successivamente è stato reso noto l’abbandono definitivo dell’attività. Durante la dismissione del team un tribunale britannico, nel tentativo di colmare parte dei debiti accumulati dalla scuderia e su richiesta di alcuni creditori, mette all’asta due motorhome che la USF1 aveva acquistato dalla Brawn GP.

Il 23 giugno 2010 la FIA, in seguito alla mancata partecipazione al mondiale di Formula 1, ha multato il team di 309.000 € e ha bandito lo stesso da tutte le sue manifestazioni.

fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Team_US_F1